Gerenza "Il Reggino"

Direttore Responsabile

 

Maurizio Gangemi

 

mauriziogangemi@ilreggino.it

mauriziogangemi@gmail.com

+39 349 19 56789

 

P.E.C.

ilreggino@pec.it


e-mail alla Redazione

redazione@ilreggino.it

 

in Redazione

 

Ugo La Camera

 

ugolacamera@ilreggino.it

+39 392 1000 901

 

sede Redazione

Via Marra Privata, 21/B - Gallico

89135 Reggio di Calabria

 

Editore

Associazione Culturale

"Leggende Amaranto"

Via Zona Industriale, 92

89121 Reggio di Calabria

 

partita iva/codice fiscale

02889720807

 

e-mail all'Editore

leggendeamaranto@ilreggino.it

acleggendeamaranto@gmail.com

 

autorizzazione del Tribunale

di Reggio Calabria

nr. 8 del 23 ottobre 2009

Partners

Parco Nazionale dell’Aspromonte: l’elusivo gatto selvatico “catturato” dalle fototrappole Stampa E-mail
Scritto da Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte   
Domenica 27 Agosto 2017 00:00

(48) Perfezione ed equilibrio. Sono questi i caratteri che segnano la “personalità” del Gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris) in quell’ora notturna e universale dell’Aspromonte, che tutto vede e tutto espande. E lui, fatto di mobili istinti, di atteggiamenti primitivi e remoti,

 

si aggira nel bosco per sorprendere, senza esser sorpreso. Ma “l’invisibile” ed “elusivo predatore”, questa volta, è stato “catturato” dalle fototrappole installate dagli esperti e dagli studiosi coordinati dal Servizio Biodiversità e Territorio del Parco. Sono in corso, infatti, le attività di monitoraggio su aree di studio e transetti che l’Ente conduce per indagare lo “stato di salute” del felide (e non solo) all’interno dell’Area Protetta e pianificare, al contempo, gli interventi e le azioni di tutela, salvaguardia e gestione della specie e degli ecosistemi. “Nonostante la presenza del Gatto selvatico in Aspromonte sia stata sempre certa, oltreché nota ai Ricercatori ed agli Specialisti del Parco – afferma il Direttore Sergio Tralongo - ogni avvistamento finisce per assumere un carattere scientifico di particolare significato, poiché a lungo questa specie, in assoluto una delle meno studiate della nostra fauna vertebrata, è stata oggetto di segnalazioni incerte, di indizi vaghi o addirittura di leggende, alimentate proprio dalla “invisibilità” dell’animale. E dire che stiamo parlando di un carnivoro robusto, che a volte supera i 5 kg, sospettoso e di difficile avvistamento, ma anche di un animale che non vive necessariamente distante dall’uomo e dalle sue attività”. Le informazioni etologiche e morfologiche, unitamente a quelle inerenti alla posizione dell’esemplare immortalato e alle caratteristiche dello scenario ambientale e dell’habitat, forniscono importanti elementi ai fini della definizione e dell’attuazione di appropriate misure di conservazione, e confermano come l’attività di tutela e protezione della Biodiversità posta in essere dal Parco Nazionale, si stia rilevando essenziale ed insostituibile per garantire gli equilibri naturali e la stabilità ecologica degli ecosistemi. Poche immagini, dunque, ma sufficienti a cogliere l’idea esatta della selvaticità: il predatore in caccia nella notte profonda del bosco aspromontano. “La tutela e la salvaguardia di questo affascinante mondo è l’obiettivo primario dell’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte – dichiara il Presidente Giuseppe Bombino -  che intende divulgare ed estendere, anche attraverso i risultati delle ricerche e degli studi, la conoscenza della Biodiversità che popola l’Area Protetta. Conoscenza e divulgazione, quindi, per preservare la fauna e proteggere gli ecosistemi che ne garantiscono la vita. È finita la stagione dei conflitti, dei bottini e delle prede, delle lotte di affermazione territoriale, è questo il tempo della conoscenza e del rispetto, di una convivenza che riconosce il valore della Natura e, intorno ad essa, disegna una nuova traiettoria per una crescita ed uno sviluppo duraturi del nostro Aspromonte. Questa è la Natura, questo è il nostro Parco”. v.i.

 

Statistiche

Utenti : 6882
Contenuti : 13343
Tot. visite contenuti : 3441385

Cerca

Sponsor