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Reggina 1914-Calcio Catania: un'emozione per pochi Stampa E-mail
Scritto da Ugo La Camera   
Domenica 29 Ottobre 2017 09:06

(12) “Come stravolgere il tabellino di un cronista al 95°”: firmato Andrea Bianchimano. Quando tutti eravamo pronti a commentare un buon pareggio della Reggina contro una corazzata costruita per vincere il campionato, la Reggina ha costruito l’unica azione pericolosa di tutta la

 

ripresa: un vero gioiello, con assist del solito De Francesco e freddezza da bomber navigato di Bianchimano a confezionare, così, una vittoria che sa d’impresa premiando squadra e scelte del mister che, tra lo stupore generale, aveva lasciato Toti Porcino in panchina. La partita ha vissuto il suo momento migliore nel primo tempo quando il Catania partiva forte costruendo almeno tre palle gol nei primi 10’ ma sbattendo, inesorabilmente, contro un muro di nome Cucchietti che compiva almeno 3 parate miracolose negando l’urlo ai 400 sostenitori etnei giunti a Reggio. Chi sbaglia paga e la Reggina, superata la sfuriata iniziale catanese, costruiva il vantaggio grazie ad un pregevole lancio di De Francesco e uno stop al volo e tiro a seguire di Bianchimano: roba di altre categorie. La reazione ospite si è materializzata quasi alla fine del tempo con un cross dalla sinistra e incornata precisa di Curiale per il giusto pareggio. Nella ripresa ci si aspetta un Catania arrembante ma niente di tutto ciò. Maurizi faceva entrare prima Porcino al posto di Mezavilla e poi Fortunato al posto di Di Livio che, al rientro dopo la lunga squalifca, soprattutto nel primo tempo, mostrava buoni numeri ed ottime capacità tecniche e di dribbling. Le mosse del tecnico reggino consentivano di contenere senza grossi patemi il Catania e, allo stesso tempo, creavano comunque preoccupazione agli ospiti per le eventuali ripartenze ed inserimenti. E proprio all’ultimo respiro arrivava il gol che faceva esplodere un “Granillo” che sarebbe dovuto essere colorato a festa per la Giornata dell’Orgoglio Amaranto e che, invece, ha visto meno di 2.000 paganti reggini. Gli assenti hanno sempre torto, specialmente di fronte ad una squadra che fa gioco e diverte, ma il fallimento di una simile iniziativa deve far riflettere: non ci pare che fosse mai successo che in situazioni del genere ci fossero meno paganti degli abbonati stessi. I problemi oggettivi nel realizzare questo tipo di giornate e gli ulteriori ostacoli posti dalla decisione del GOS giunta solo due giorni prima del match, avrebbero consigliato di soprassedere e rimandare il tutto ad altre occasioni. Le colpe in questi casi non stanno mai da una parte.

 

 

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