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Canolo (RC): oggi la firma del Protocollo d'Intesa per la Legalità. A firmarlo ENPA, Prefettura, Città Metropolitana e Comuni del Parco Nazionale dell'Aspromonte Stampa E-mail
Scritto da Filippo Mazzù   
Giovedì 24 Maggio 2018 18:25

(50) In uno scenario suggestivo come quello offerto dal comune di Canolo, uno dei trentasette facenti parte del Parco Nazionale dell’Aspromonte, si è siglato il Protocollo d’Intesa per la Legalità tra l’ENPA, la Prefettura di Reggio Calabria, la Città Metropolitana e i Comuni del Parco.

 

Un patto che sugella una sinergia che va avanti oramai da tempo e che rafforza il concetto più volte ribadito di “Squadra Stato”. All’incontro in questione hanno preso parte, tra i tanti, il Prefetto Michele Di Bari, il Presidente del Parco Nazionale dell'Aspromonte Giuseppe Bombino, il commissario del Comune di Canolo Umberto Pio Antonio Campini, il Sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, oltre al Presidente dell’Associazione Comuni della Locride Rosario Rocca e ai primi cittadini dei Comuni chiamati a stringere il patto. Hanno partecipato, inoltre, in una giornata così importante per l'ENPA i rappresentati del Corpo dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. I sottoscriventi si propongono attraverso l’Intesa di prevenire processi di corruzione e tentativi di infiltrazione mafiosa nell’assegnazione di appalti di lavori pubblici, concessioni, forniture e servizi. Si è voluto altresì legittimare quel bisogno di premiare chi, nel pieno rispetto della legalità, opera tutti i giorni e la necessità di generare “economia e lavoro”. Il Protocollo, poi, si innesta in un discorso a più ampio respiro, nel quale ENPA e Prefettura di Reggio Calabria collaborano per salvaguardare e valorizzare l’Area Protetta, dando seguito alla già efficace azione di contrasto al fenomeno delle “Vacche Sacre”. Chiaro e coinciso il presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino nel suo intervento: “Il Protocollo è un atto volontario che nasce dall’esigenza di rimuovere quegli ostacoli che non danno modo al nostro territorio di crescere. L’Intesa vuole percorrere la strada già battuta dal nostro Ente, all’insegna dell’esaltazione e della difesa della bellezza che la nostra Montagna offre”. All’interno del intervento dell’Ufficio Territoriale del Governo ed il Parco dell’Aspromonte vi è, infine, una strategia speciale e congiunta che mira a restituire il Santuario di Polsi ai Suoi valori Religiosi, Storici e Culturali.

 

 

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